Io, confratello 1.4

Hector tentava, come me, di entrare nella confraternita e, come me, era anche lui un “figlio” della Sigma Alpha Epsilon. Nonostante fossimo compagni di stanza non legammo affatto durante i primi mesi a causa della disparità di trattamento che i membri anziani ci riservavano. Lui non si ritrovò nudo in un bagno, con me e gli altri diciotto novizi, sapendo che sarebbe uscito di lì solo dopo che uno di noi l’avrebbe fatta. La notte i novizi dormivano con un occhio solo temendo gli scherzi più biechi: quando venivano per me, si scusavano col lui per averlo svegliato. Hector era il figlio del ex confratello il senatore Pete D0menici.

Le angherie che avevo sopportato con gli altri novizi ci avevano reso un gruppo unito e, superata l’iniziazione scoprii che la confraternita era un posto che mi piaceva; in poco tempo feci amicizia anche con membri più anziani e i miei boia mi raccontarono cosa toccò loro di sopportare. Con il mio compagno di stanza scoprimmo un singolare parallelismo: lui non era interessato al suo passato, il resto del mondo non era interessato al mio; entrambi cercavamo soddisfazione nel diventare True Gentleman come i dettami della Sigma Alpha Eplsilon richiedevano.


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